lunedì 10 dicembre 2007

Nick Drake: cabeça de homem, coração de menino

dobbiamo al catalano JORDIQUI l'irradiante contributo.

Nick Drake i puristi lo considerano infantile, banale, prevedibile.
e che cazzo. tutti a parlare di musica spermatozoica e a nomare gouldavisschoemberguccini le grandi stelle del suonare impegnato.

ora a parte guccini che mi sta sulle palle, gli altri sono indubbiamente delle madonne.

ma cazzo, gould, davis e schoenberg mica tutti li capiscono.

ci vuole esercizio, esperienza, quasi malizia.
e allora vaffanculo.

qual è la forza della semplicità? che parla direttamente al cuore, senza i filtri di esperienza e malizia.
drake diceva le sue cose facili facili con quella vocina da bambino innocente, che si rifiutava di entrare nel mondo dei grandi. cosa che fece davvero.

senza impegno, senza ironia, senza malizia. un puro. un idiota, direbbe vilfredo.
e allora, chapeau sì ai grandi musicisti ironici. a joe zawinul e cannonball adderley, a coltrane e gould, agli impegnatoni e alle mille altre madonne santissime.
ma chapeau anche a chi si pasce di semplicitè.

non è l'ironia la medicina per curare dalle intossicazioni del vivere, come l'alcool? (beh questa è una mia personalissima interpretazione di questa femmina retorica)

laddove questa intossicazione non c'è, evviva la semplicità.
«cabeça de homem, coração de menino», appunto.

che poi, detto così, vis à vis, suona come un complimento meraviglioso.

"river man" sopra immagini da "il cielo sopra berlino"

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